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Un Nuovo passo verso il Computer quantistico
Come molti di voi sapranno l’idea di computer quantistico nasce grazie al fisico Richard Feynman ritenuto il padre delle nanotecnologie perché nel 1959 ha per primo teorizzato la possibilità di modificare a livello atomico le particelle nella sintesi chimica. Il computer quantistico si basa sui principi della meccanica quantistica per trasmettere ed elaborare le informazioni.

Un gruppo di ricercatori della Yale University è riuscito a realizzare un rudimentale processore quantico che è in grado di eseguire dei semplici algoritmi. Il processore è in grado di realizzare dei semplici compiti con nuclei, atomi e persino fotoni. Il dispositivo ha l’aspetto simile ai nostri processori. Le informazioni vengono elaborate in pacchetti di qubit cioè bit quantici che corrispondono concettualmente agli attuali bit e possono assumere valori 1 o 0.
La novità rispetto ai tradizionali bit sta nel fatto che i qubit possono trovarsi nello stato 1 o 0 allo stesso momento grazie al fenomeno del entanglement quantistico e per questo motivo le prestazioni di un eventuale computer quantistico aumentano esponenzialmente. I ricercatori sono riusciti a creare due qubit con 1 miliardo di atomi di alluminio ciascuno e li hanno fatti agire come un unico soggetto in grado di passare rapidamente da uno stato all’altro. Hanno quindi usato il chip per eseguire degli algoritmi elementari come il Grover’s search per verificare la capacità di elaborazione.
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In passato altri scienziati non erano riusciti a realizzare qubit allo stato solido per più di 1 nanosecondo limite che è stato superato di 1000 volte dal team di Yale. Questo tempo è stato sufficiente per permattere di eseguire alcune semplici operazione. Il professore Girvin, membro del gruppo di ricerca, ha detto che i maggiori problemi risiedono principalmente nella breve durata dello stato solido che varia da 1 a 3 microsecondi. Infatti i qubit cosi come gli atomi reali se eccitati tendono a decadere al loro stato base emettendo fotoni che se ne possono andare via attraverso i collegamenti del chip o essere assorbiti da dissipatori presenti nello stesso.
Inoltre piccole perturbazioni possono disturbare la stabilità dei qubit che perdono la loro memoria. Quindi il gruppo si sta dando molto da fare a riprogettare ingegneristicamente la struttura dei qubit. I qubit comunicano tra loro sfruttando un quantum bus cioè onde, principalmente fotoni.

L’algoritmo di ricerca eseguito dal sistema ha permesso di rilevare il tempo impiegato per 10 operazioni quantistiche in 100 nanosecondi circa un decimo della durata dei qubit sovrapposti.
I ricercatori ora si stanno concentrando nell’aumentare la permanenza allo stato solido dei qubit per poter effettuare operazioni più complesse introducendo ulteriori qubit al sistema.
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Layar: browser per cellulari a realtà aumentata
Layar è un browser per cellulari molto innovativo. E’ il primo al mondo ad offrire una percezione della realtà aumentata. Cioè permette di visualizzare sullo schermo di un telefonino con videocamera i luoghi che ci sono davanti agli occhi aggiungendo ulteriori informazioni riguardo a case in vendita, negozi, palazzi, ristoranti, bar, bancomat ecc..
Se vogliamo sapere il menù di un ristorante vicino Layar lo visualizza sul display aggiungendo informazioni utili come la distanza.
La società che ha realizzato questo browser è l‘Olandese SPRXmobile, che ha come obiettivo di essere il primo borwser di realtà aumentata. A detta del co-fondatore, Raimo Van Der Klein, Layar “farà del mondo fisico e di quello virtuale un unica dimensione”.
| Sarà molto presto disponibile per i dispositivi che usano Android e si vocifera che dopo l’estate l’azienda tratterà anche con Apple per il suo nuovo Iphone 3GS.
Ecco un altro video in inglese in cui viene provato il browser. |
Aspettiamo con ansia che arrivi presto anche in Italia
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Cellulari del futuro: Nokia Morph
Morph è un cellulare concept che nasce da un progetto collaborativo del Centro Ricerche Nokia e del Centro sulle Nanoscienze dell’Università di Cambridge.
I primi video relativi a Morph furono mostrati al Museum of Modern Art (MoMA) di New York tra Febbraio e Marzo 2008.
Innanzitutto questo concept è fortemente basato sull’uso delle nanotecnologie che potrebbero permettere al dispositivo di:
- ’sentire’ gli odori nell’aria;
- ricaricarsi grazie a dei microvilli che catturano energia solare;
- autopulirsi;
- essere rigido o flessibile a richiesta
- essere trasparente.
Morph è composto da due parti(cellulare + auricolare) e può cambiare forma a seconda degli usi necessari.
Vi propongo un video in italiano che descrive fedelmente le caratteristiche di questo cellulare ‘futuro’. Si dice che alcune caratteristiche potranno essere implementate abbastanza presto sui nostri cellulari circa 7-8 anni.
Che dire.. speriamo di vederlo presto all’opera
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